Introduzione all’Edizione 2005
Come abbiamo già scritto in occasione della prima edizione, “Partecipare” ha indetto questo premio per cercare tra i propri lettori chi fosse portato all’esperienza dello scrivere e allargare in tal modo la propria famiglia con nuovi potenziali collaboratori.
Questo secondo anno ha visto la partecipazione di alcuni concorrenti “recidivi” dalla scorsa edizione ed altri nuovi nuovi.
Il tema, libero, (ma inteso nuovamente come ricordo) ha offerto spunti vari, fra i quali notiamo ancora con piacere la presenza di alcuni scritti che trovano la loro prima ragion d’essere nella volontà di porgere una testimonianza di tipo intimista, una pura e semplice memoria da condividere. Perché, come già abbiamo osservato lo scorso anno, questo ci fa toccare con mano che qualcuno, non solo ci legge, ma comincia a sentirsi davvero parte della nostra famiglia.
La giuria, formata - come per il 2004 - da Giorgio Batini (giornalista, scrittore), Gioia Fiorenzuoli (critico teatrale, già insegnante di lettere), Roberto Selvi (Presidente Serra Club Firenze), Mario Sodi (poeta) e dai sei redattori di “Partecipare”, ha così stabilito:
1° Andrea Zani - “La preghiera dell’aviatore”
2° Monica Piccini - “Un racconto”
3° Raffaella Procoli - “Foto e ricordi”
4° Anna Miliani - “Piccola storia di Buci”
5° Marta Cavallini - “Istanbul”
6° Andrea Santini - “Sogno di libertà”
7° ex aequo
Nelly Ardelletti Casini, Pio. B, Violetta Buovolo, Matteo, Daniela Santini Livi, Gianfranco Tenti
(clicca sui titoli per leggere i racconti!)
Anche quest’anno ogni lavoro è stato valutato con la massima attenzione: ogni giurato ha elaborato separatamente una graduatoria, attribuendo 7 punti al 1° - 6 al 2° - 5 al 3° - 4 al 4° - 3 al 5° - 1 al 6°, ed 1 a tutti gli altri ritenuti a pari merito. In tal modo, sebbene i pareri su alcuni racconti siano stati anche molto dissimili, è nata una graduatoria di merito indiscutibilmente corretta, rispondente alla somma dei voti attribuiti da ciascun giudice in totale, autonoma, libertà di giudizio.
A tutti dunque l’apprezzamento della giuria ed un arrivederci - con l’augurio di vedervi più numerosi - all’anno prossimo.




